Contro il sistema e per l’Italia

Ricostruiamo una società diversa per un futuro diverso

E’ giunto il momento di restituire centralità alla collettività

Ripartiamo da un nuovo sistema democratico laico e dei cittadini

I cittadini devono ritornare padroni del loro futuro senza concedere più deleghe in bianco ad una classe politica che non ha saputo rigenerarsi dopo il fallimento della prima e della seconda repubblica.

In questi anni la politica italiana ha subito passivamente il capitalismo liberista, il potere dell’economia e della ricchezza diventando inerte e subalterna a questi poteri. Progressivamente è svanito anche il rigore etico e quella dignità morale che aveva animato i padri costituenti. Da questi dobbiamo partire per nuove idee ricostruttive.

Negli ultimi anni i poteri economici ed un gruppo di plutocrati hanno comprato il sistema politico, alterato i valori ed il senso della politica e gestito gli interessi dello Stato in modo iniquo e non condivisibile e troppo spesso contro l’interesse del popolo delegante. La politica si è lasciata comprare ed il sistema Italia è giunto sin quasi alla bancarotta. L’antipolitica costituita da una casta di nominati ha governato l’Italia per troppo tempo.

In Italia la ricchezza complessiva  è concentrata nelle mani del dieci per cento delle famiglie e questi dati non accennano a riequilibrarsi per l’assenza di una seria politica di sviluppo. Succede, quindi, che la ricchezza concentrata in poche mani  blocca l’ascensore sociale e crea dissidio tra i cittadini.

E’ giunto il momento che la collettività si riappropri dello Stato, che la rappresentanza democratica possa essere affidata di nuovo a figure di indiscusso valore morale. I cittadini devono riprendere il controllo della politica e dello Stato. La politica deve riprendere il controllo e l’indirizzo dell’economia verso un sistema di sviluppo postindustriale ecocompatibile. Tra i politici e la collettivita’ e’ indispensabile un ulteriore modalita’ di partecipazione e di controllo da parte della collettività. La politica deve essere di supporto alla collettivita’.

Occorre scrivere nuove regole democratiche nel solco tracciato dalla Costituzione. Ci aspetta una nuova fase costituente.  Dobbiamo riscrivere insieme le nuove regole della partecipazione democratica alla vita del Paese perché l’attuale classe politica ha dimostrato chiaramente di volersi solo garantire la rielezione senza meriti né consenso popolare. .

C’è necessità di individuare nuove idee ricostruttive per una sistema democratico.

Noi italiani

Vogliamo Ricostruire

uno Stato equo e solidale che dia più a chi ha meno e meno a chi ha di piu’. Non vogliamo sistemi che creino solo concentrazione di capitali ma piuttosto un giusto  benessere diffuso. Vogliamo che siano tassate le rendite finanziarie ed incentivato il benessere derivante dal lavoro e dalla produzione che esso genera.

Vogliamo Ricostruire

uno Stato che tuteli tutti ed in particolar modo i deboli, che formi i giovani, che aiuti gli anziani, che garantisca pari diritti, che garantisca le famiglie, lo stato sociale, l’assistenza sanitaria e il lavoro partendo dalle categorie più deboli.

Vogliamo Ricostruire

una nuova politica pubblica per la casa.

Vogliamo Ricostruire

il tessuto produttivo nazionale, restituire dignità al lavoro e soprattutto ricostruire una politica per il lavoro. Vogliamo che l’accesso al lavoro sia per tutti, giovani e meno giovani attraverso la ricostruzione dell’economia che abbia al centro la formazione e l’aggiornamento continuo dei lavoratori e dei processi produttivi in modo da garantire la competitività.

Vogliamo

che si vieti ogni tipo di finanziamento e rimborso pubblico ai partiti politici e che la contesa elettorale possa avvenire attraverso un confronto di idee e di persone. Vogliamo  che sia introdotto nel nostro sistema una seria disciplina del conflitto di interessi impedendo a chi ha mezzi condizionamento di massa di partecipare alla competizione elettorale senza che l’abbia previamente dismessi. Vogliamo che ogni forma di conflitto di interessi nella amministrazione dello Stato sia soggetto a meccanismi di sterilizzazione affinché non vi siano dubbi sul perseguimento dell’interesse pubblico nella amministrazione dello Stato.

Vogliamo

che si equiparino i redditi netti nel pubblico e nel privato dei cittadini in una scala che non possa superare un rapporto proporzionale di 1 a 10 e che si ponga un tetto massimo ai compensi pubblici per ogni carica e ruolo. Vogliamo che si dimezzi il numero dei parlamentari, che si cancelli per i politici ogni tipo di immunità, privilegio, benefit o vantaggio che lo differenzi dal privato cittadino senza serio e ponderato motivo. Vogliamo che i Parlamentari non possano sedere in parlamento per più di due mandati e che l’età di pensionamento valga anche per le classi politiche. Vogliamo che i reati di corruzione, concussione e falso in bilancio e di evasione fiscale siano considerati reati contro lo Stato e la collettivita’.

Vogliamo

che sia vietato alla politica di condizionare le nomine in tutte le strutture a partecipazione statale e che si guardi solo alla competenza ed al merito attraverso un serio procedimento di selezione dei candidati. Vogliamo che si sblocchi l’ascensore sociale, e che ogni tipo di progressione avvenga solo ed esclusivamente per il merito, e che questo sia ottenuto attraverso procedure concorsuali con commissari scelti per sorteggio.

Vogliamo

che tutte le consultazioni politiche siano obbligatoriamente disposte in un unico election anche a mezzo di sicuri sistemi informatici.

Vogliamo

che si introducano meccanismi di controllo sui risultati dell’amministrazione dello Stato affidandoli ad organi terzi.

Vogliamo

che venga potenziata la conoscenza critica dei cittadini attraverso il potenziamento della scuola e dell’universita’. Vogliamo che venga introdotto il concetto morale ed etico di beni collettivi per acqua aria ambiente territorio. Vogliamo che ogni decisione su detti beni sia subordinata alle necessita’ della collettivita’. Vogliamo che siano imposte per legge nuovi protocolli per la tutela dell’ambiente e l’obbligo collettivo di usare energie rinnovabili.

Vogliamo

che siano avvicinati i centri decisionali ai cittadini e quindi che vengano cancellate le Regioni accrescendo le competenze delle Province dei Comuni e delle Municipalità quali istituzioni più vicine ai cittadini. Vogliamo che venga introdotto il concetto di città metropolitana. Vogliamo che venga introdotta una legge quadro sulla qualità dell’architettura e del paesaggio. Vogliamo che sia riformata la legge urbanistica. Vogliamo che ci sia uno sforzo di semplificazione giuridica e normativa.

Dobbiamo reimparare a pretendere ed a volere perché volere è potere!

Dai anche tu una idea ricostruttiva e una proposta organizzativa come contributo!

o semplicemente condividi il documento delle idee ricostruttive

ingegnerizzare il documento inserire form nome cognome città e idea

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